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FRANCIA,POLVERONE A SINISTRA SULLE DICHIARAZIONI DI BOVE’CONTRO LA FECONDAZIONE ASSISTITA
Per il candidato alle elezioni europee dei Verdi «diritto alla vita e diritto al figlio sono due cose diverse. Il secondo non esiste. Bisogna combattere la fecondazione perché non sappiamo dove andremo a finire»
da Tempi

José Bové è candidato in Francia al Parlamento europeo nella circoscrizione Sud-ovest per il partito dei Verdi (Eelv), alleati al governo dei socialisti di Francois Hollande, e fervidi sostenitori della legalizzazione della fecondazione assistita e dell’utero in affitto. Ecco perché Bové – in passato noto per le sue posizioni anticapitalistiche e no global – ha alzato un polverone che non si è ancora posato quando lo scorso 30 aprile ha dichiarato di essere contro la fecondazione: «Dal momento che contesto le manipolazioni genetiche sugli animali e i vegetali, sarebbe curioso se non fossi coerente per quanto riguarda gli uomini». Apriti cielo.
«MI FARÒ UN SACCO DI NEMICI». Bové sapeva già che quelle parole non doveva dirle. Alla fine dell’intervista, infatti, aveva pronosticato: «Ora mi farò un sacco di nemici». E così è stato, perché i suoi compagni di partito non gli hanno risparmiato attacchi e frecciate.
Ecco le dichiarazioni complete di Bové: «Sono contrario a tutte le manipolazioni sugli esseri viventi, sia che si tratti di coppie omosessuali, che di coppie eterosessuali. Penso che il diritto alla vita e il diritto al figlio siano due cose diverse. Non credo che il diritto al figlio sia un diritto. Bisogna combattere la fecondazione perché non sappiamo dove andremo a finire».
«NUOVO ADERENTE DELLA MANIF?». La senatrice dei Verdi Esther Benbassa, che presto presenterà in Parlamento un emendamento «a nome del gruppo ecologista» a favore della legalizzazione della fecondazione assistita per le coppie lesbiche, ha subito attaccato il compagno di partito: «José Bové confonde fecondazione assistita e Ogm e si oppone a tutte le pratiche [di fecondazione assistita], comprese quelle legali: abbiamo un nuovo aderente della Manif pour tous?».
BAMBINI E OGM. Bové ha risposto con un’altra intervista a Libération evocando il rischio del «ritorno all’eugenetica»: «Tutto ciò che oggi va nella direzione di fabbricare l’uomo invece che lasciarlo sviluppare pone enormi problemi etici. Per me la manipolazione (…) deve sempre essere combattuta».

La senatrice Benbassa, insieme ad altri colleghi, ha ribadito che un bambino nato da fecondazione «non è un Ogm e non c’è alcuna modificazione genetica», anche se gli ultimi ritrovati della tecnica e i guru della fecondazione in vitro dicono esattamente l’opposto.
 
Fonte: Tempi


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