Amici del Timone n°73 del 06 gennaio 2018

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1 ANCHE IN ITALIA LA BUGIA DELLA DOLCE MORTA E' PASSATA
Contro la compassione, contro la solidarietà, contro il valore dato al dolore umano
di Dichiarazione dell'Arcivescovo Giampaolo Crepaldi - Fonte: Osservatorio permanente van Thuan_Newsletter n.847
2 APPROVATA IN ITALIA LA LEGGE SULL'EUTANASIA CHE TRASFORMA I MEDICI IN BOIA DI STATO
Con le Dat si introduce il diritto a farsi togliere la vita per cui uccidere sarà un dovere per medici e ospedali sia pubblici che privati (VIDEO: il silenzio della CEI)
di Tommaso Scandroglio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
3 L'EUTANASIA E' LEGGE: TU DA CHE PARTE STAI?
La nuova legge obbliga medici e infermieri italiani a praticare l'eutanasia, con tanti saluti al giuramento di Ippocrate che la vietava (raccontiamo la testimonianza eroica di un'infermiera, due mamme e alcune suore)
di Benedetta Frigerio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
4 I BAMBINI DOWN SONO SPECIALI: NON SCARTI DA ABORTIRE
L'Ohio approva una norma che vieta l'aborto per diagnosi di sindrome di Down: no all'eugenetica Trump approva cambiamenti importanti nel piano strategico per la sanità
di Benedetta Frigerio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
5 IN USA MEGLIO CHE IN EUROPA: I PRO LIFE HANNO VINTO BATTAGLIE IMPORTANTI
Trump approva cambiamenti importanti nel piano strategico per la sanità
di Marco Respinti - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
6 IN CINQUE ANNI MONTI, LETTA, RENZI E GENTILONI HANNO DISTRUTTO L'ITALIA
Matrimoni gay, gender nelle scuole, divorzio breve, immigrazione selvaggia ed ora eutanasia... e le gerarchie della Chiesa hanno lasciato fare
di Stefano Fontana - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana

1 - ANCHE IN ITALIA LA BUGIA DELLA DOLCE MORTA E' PASSATA
Contro la compassione, contro la solidarietà, contro il valore dato al dolore umano
di Dichiarazione dell'Arcivescovo Giampaolo Crepaldi - Fonte: Osservatorio permanente van Thuan_Newsletter n.847, 15/12/2017

Giovedì scorso14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all'eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi. Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell'Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge. Purtroppo ha prevalso un'ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Così l'Italia va incontro ad un futuro buio fondato su una libertà estenuata e priva di speranza. Questa legge si aggiunge ad altre approvate in questa triste legislatura che hanno allontanato la nostra legislazione sulla vita e sulla famiglia dalla norma oggettiva della legge morale naturale che è inscritta nei nostri cuori, ma che spesso i piccoli o grandi interessi di parte e le deformazioni dell'intelligenza nascondono agli uomini. Coloro che con grande impegno stanno smantellando per via legislativa i principi della legge morale naturale, che per il credente è il linguaggio del Creatore, non sono però in grado di dirci con cosa intendano sostituirne gli effetti di coesione sociale in vista di fini comuni. La libertà intesa come autodeterminazione, che questa legge afferma ed assolutizza, non è in grado di tenere insieme niente e nessuno, nemmeno l'individuo con se stesso.
Preoccupa molto che in questa legislatura leggi così negative siano state approvate in un contesto di notevole indifferenza. Esprimo il mio compiacimento e sostegno per tutti coloro che si sono mobilitati, con la parola, gli scritti ed anche con le manifestazioni esterne, per condurre questa lotta per il bene dell'uomo. Devo però anche constatare che molti altri avrebbero dovuto e potuto farlo. Questa mia osservazione vale anche per il mondo cattolico. Ampie sue componenti si sono sottratte all'impegno a difesa di valori così fondamentali per la dignità della persona, timorose, forse, di creare in questo modo muri piuttosto che ponti. Ma i ponti non fondati sulla verità non reggono.
In momenti come questo può prevalere un sentimento di scoraggiamento. E' comprensibile. Tutto si paga in questa vita e le pessime leggi approvate produrranno sofferenza e ingiustizia sulla carne delle persone. Si ha l'impressione di doversi ormai impegnare per ricostruire dalle basi un alfabeto che è stato disarticolato. Nel contempo, occorre anche ricordare che la storia rimane sempre aperta a nuovi percorsi e soluzioni e che nella storia ci si offrono sempre nuove possibilità di recupero e di riscatto. Recupero e riscatto che non ripagheranno, umanamente parlando, le ingiustizie provocate e subite, ma che permetteranno di non consentirne di nuove. Non dimentichiamo che c'è la storia, ma anche il Signore della storia. In Lui confidiamo per essere pronti alle nuove occasioni che Egli ci metterà davanti.

Fonte: Osservatorio permanente van Thuan_Newsletter n.847, 15/12/2017

2 - APPROVATA IN ITALIA LA LEGGE SULL'EUTANASIA CHE TRASFORMA I MEDICI IN BOIA DI STATO
Con le Dat si introduce il diritto a farsi togliere la vita per cui uccidere sarà un dovere per medici e ospedali sia pubblici che privati (VIDEO: il silenzio della CEI)
di Tommaso Scandroglio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 14/12/2017
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 14/12/2017

3 - L'EUTANASIA E' LEGGE: TU DA CHE PARTE STAI?
La nuova legge obbliga medici e infermieri italiani a praticare l'eutanasia, con tanti saluti al giuramento di Ippocrate che la vietava (raccontiamo la testimonianza eroica di un'infermiera, due mamme e alcune suore)
di Benedetta Frigerio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 16/12/2017
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 16/12/2017

4 - I BAMBINI DOWN SONO SPECIALI: NON SCARTI DA ABORTIRE
L'Ohio approva una norma che vieta l'aborto per diagnosi di sindrome di Down: no all'eugenetica Trump approva cambiamenti importanti nel piano strategico per la sanità
di Benedetta Frigerio - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 28/12/2017

Mentre in Europa la battaglia non si comincia nemmeno più, l'anima religiosa e pro life degli Stati Uniti non si dà per vinta, ottenendo delle vittorie importanti sebbene la guerra sia lontana da una fine gloriosa. Così dopo il North Dakota, che ha vietato l'aborto dei bambini affetti da sindrome di Down nel 2013, è stata la volta dell'Ohio.
Nonostante nel 2016 anche l'Indiana avesse adottato la misura, poi resa invalida da un giudice convinto che non si possa limitare la libertà di una donna (e chi se ne importa se decide di uccidere il figlio in grembo), il governatore dello Stato, il repubblicano John Kasich, venerdì scorso ha permesso a molti di celebrare il Natale con speranza firmando la legge molto discussa e controversa che prevede il carcere fino a 18 mesi e multe di migliaia di dollari per i medici che pratichino l'aborto eugenetico.
Ma Kasich non si è limitato a rendere effettiva la norma passata alla Camera il mese scorso con 63 voti favorevoli contro 30 all'apposizione, ma ha dichiarato: "Ora che il ddl "Anti Discriminazione della Sindrome di Down" (come definito volgarmente") è legge, ai bambini non ancora nati e affetti dalla sindrome di Down viene data una possibilità di vita. E l'Ohio continuerà ad essere uno Stato che guarda alla vita delle persone affette dalla sindrome di Down come degna di essere vissuta".
Ad introdurre la legge alla Camera era stata il mese scorso la repubblicana Sarah LaTourette, che aveva chiarito alla Cnn che questo è un passo importante per limitare un delitto ma che non bisogna accontentarsi, perché "la vita comincia dal concepimento e l'aborto non dovrebbe mai, in nessun caso, essere considerato un'opzione". Aggiungendo però che qui non c'è in ballo solo l'omicidio, ma la discriminazione e la selezione eugenetica: "Perciò, indipendentemente dal fatto che tu sia d'accordo con me sull'aborto", aveva precisato, qui si tratta di "discriminare una persona, privando questa gente del diritto alla vita elargito loro da Dio, semplicemente perché potrebbero avere la sindrome di Down".
Infatti, come ha ricordato di fronte al Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu l'American Center for Law and Justice, in Danimarca il 98 per cento di tutti i nascituri sospettati di avere la sindrome di Down vengono uccisi (in Francia il 77 e in Usa il 67). Eppure l'American Civil Liberties Union dell'Ohio si è scagliata contro la norma, definendola incostituzionale, perché "restringe ulteriormente la capacità di una donna di porre fine alla gravidanza", dimenticando come sempre di parlare della libertà e del diritto dei più deboli. A parlarne è stato uno di loro che ha avuto la fortuna di nascere e vivere una vita, non priva di dolori o difficoltà, come quella di ogni essere umano, ma di cui è grato e felice, a differenza della maggioranza degli Occidentali.
Frank Stephens, lo scorso ottobre ha parlato così: "Purtroppo mi è arrivata la voce che il mondo della ricerca pensa che non ci sia più bisogno di fondi per la sindrome di Down perché dicono che adesso la malattia si può riconoscere dalla placenta e alle nostre gravidanze si può semplicemente porre fine. Giusto per non creare confusione fatemi dire che non sono esattamente un "ricercatore scientifico", ma nessun ricercatore sa, come me, cosa vuol dire vivere con la sindrome di Down. Conosco precisamente il motivo per cui tali persone spingono per questa "soluzione finale". Ma davvero non c'è più spazio nel mondo per noi? A quelli che se lo stanno chiedendo vorrei rispondere che siamo una potente ed inesauribile fonte di felicità. Una ricerca di Harvard ha rilevato che le persone affette dalla sindrome di Down, insieme ai loro genitori e fratelli, sono molto più felici del resto della società. La felicità dovrà pur valere qualcosa in questo mondo". Lo stesso ha testimoniato di fronte alla commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite Charlotte Fiene, inglese con la trisomia 21: "Io ho la Sindrome di Down…Nessuno dei miei amici che ha la Sindrome di Down sta soffrendo…Abbiamo tutti vite felici". Dunque, "se lo permettete, non siete meglio dei Nazisti che hanno ucciso 200mila persone disabili".
Forse, invece che uccidere chi ha un cromosoma in più, l'Occidente depresso e disperato farebbe meglio a domandare loro il segreto di questa felicità: che sia nella dipendenza, che invece l'uomo moderno rifiuta come un affronto alla sua prepotenza?; che sia nel lasciarsi amare accettando i propri limiti, piuttosto che eliminarli orgogliosamente e privandosi quindi dell'esperienza dell'amore incondizionato? Forse sì, il segreto sta nel fatto che queste persone, più coscienti del proprio bisogno, sanno amare di più.

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 28/12/2017

5 - IN USA MEGLIO CHE IN EUROPA: I PRO LIFE HANNO VINTO BATTAGLIE IMPORTANTI
Trump approva cambiamenti importanti nel piano strategico per la sanità
di Marco Respinti - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 16/10/2017

Un altro centro pieno messo a segno dall'Amministrazione Trump. La vita umana è intangibile dal concepimento alla morte naturale. È quanto sta scritto nel piano strategico per il periodo 2018-2022 del ministero della Salute degli Stati Uniti (Department of Health and Human Services, HHS) reso pubblico all'inizio di ottobre. Adesso il testo è, come prassi, aperto ai commenti di tutti i soggetti coinvolti nell'attività del Ministero e lo sarà fino al 27 ottobre. Per questo viene - tecnicamente - definito «draft», sostanzialmente un "testo di lavoro". Ma la sostanza è stabilita, e la notizia una bomba.
Nero su bianco, il ministero della Salute scrive infatti: «L'HHS svolge la propria missione attraverso programmi e iniziative che coprono uno spettro ampio di attività, servendo e proteggendo gli statunitensi a ogni stadio della vita, a iniziare dal concepimento» (rigo 60). E poi: «Una componente importante della missione dell'HHS è servire tutti gli statunitensi dal concepimento alla morte naturale […]» (rigo 846). Il linguaggio non potrebbe essere più tranchant. L'attività del governo degli Stati Uniti in campo medico-sanitario - dice senza giri di parole il documento - è anzitutto e soprattutto quella di servire la vita così come essa è come essa è data senza che mano umano interferisca, e ciò costituisce una missione. Servire e proteggere sono i verbi adoperati, come nel motto della polizia americana: la funzione del ministero della Salute è cioè quella di essere la forza dell'ordine a tutela della vita, il pastore della vita umana. È la politica colta nella sua funzione autentica.
L'aborto e l'eutanasia non sono dunque possibilità che possano essere prese in considerazione. Per gli Stati Uniti d'America non lo sono più. Sono escluse. Certo, stante che negli Stati Uniti l'aborto è legale dal 1973, questa presa di posizione dell'Amministrazione attuale confligge con la legge federale: il governo in carica, attraverso quella sua agenzia che è il ministero della Salute, sconfessa una legge dello Stato. Al di là di forme, cavilli e proceduralismi, nella sostanza la sorpassa, la rende inutile, vi ci si ribella. Per usare una categoria che accende l'immaginazione e la passione, una categoria ideale già evocata per accadimenti analoghi, è una "Vandea", ma stavolta una "Vandea di governo" che rispedisce al mittente una misura legislativa irricevibile. La cosa non potrebbe essere più clamorosa.
Potrebbe colpire il fatto che l'Amministrazione Trump non l'abbia accompagnata con fiati di trombe e garrire di vessilli, come sarebbe nel suo stile, ma bisogna capirla. Se è vero, com'è vero, quel che abbiamo testé scritto, ovvero che il piano dell'HHS afferma esattamente il contrario di quanto stabilisce la legge dando effettivamente corso a una prassi opposta, i termini del conflitto fra "pezzi dello Stato" sono enormi. Le conseguenze potenzialmente incalcolabili. Lo scontro inevitabile. E la prima a saperlo è proprio l'Amministrazione Trump che fino a quando il Congresso non troverà la quadra che permetterà di smantellarla e sostituirla, fa tutto quanto è in proprio potere senza prevaricare le prerogative del Congresso per svuotare dall'interno il "Patient Protection and Affordable Care Act", ovvero la riforma della Sanità firmata dal presidente Barack Obama il 23 marzo 2010 e soprannominata "Obamacare", a partire dalle sue clausole più immorali e insopportabili: quelle che riguardano il principio non negoziabili della difesa della vita umana.
Ora, il presidente Donald J. Trump e il suo governo sanno benissimo di essere costantemente nell'occhio del ciclone, nel mirino di potentati che non si sono affatto rassegnati a lasciare che le cose siano; e se questo vale per ogni e qualsiasi mossa dell'Amministrazione, è vero soprattutto per le cose che più contano, quelle che evocano princìpi primi, quelle che apportano allo status quo modifiche strutturali. Quindi, per quanto l'Amministrazione non disdegni il confronto maschio, e non si sia mai tirata indietro di fronte ad alcun alterco, già è stata a volte costretta ad accusare il colpo. Quindi, di fronte a una questione tanto decisiva come quella toccata dal nuovo piano dell'HSS, foriera di novità di cui non si sottolineerà mai abbastanza la portanza epocale, ha scelto non tanto il profilo basso, ma la strategia di chi è candido come colomba e astuto come serpente. Senza proclami altisonanti, ha vergato un'affermazione "di minoranza" (in realtà di maggioranza, ma spesso la maggioranza è sin troppo silenziosa) e "impopolare" (solo perché i capipopolo hanno già molto massificato la gente al pensiero unico) che ovviamente è divisiva, che forse potrebbe anche essere rigettata, ma che pone comunque un punto fermo di cui potranno parlare i libri di storia: per questo governo degli Stati Uniti la vita umana è data e intangibile dal concepimento alla morte naturale, e unico compito dello Stato è quello d'inginocchiarsi a questa evidenza servendola nel migliore dei modi possibili e con tutto se stesso.
Le conseguenze sono incalcolabili. La prima l'abbiamo già salutata. È l'ordinanza che, emessa congiuntamente il 6 ottobre dall'Internal Revenue Service (l'Agenzia delle Entrate), dall'HHS e dall'Employee Benefits Security Administration (la divisione del ministero del Lavoro per la previdenza sociale), mette fine all'obbligo di passare preparati contraccettivi e abortivi nel pacchetto delle polizze assicurative accese per i propri impiegati da ordini religiosi, istituzioni quali università e ospedali rette da loro o da enti d'ispirazione religiosa, organizzazioni di ben preciso orientamento quali i comitati promotori delle marce per la vita e aziende che sollevino eccezioni morali.
C'è da scommetterci che siamo solo all'inizio. Perché l'idea forte con cui Trump si è, per primo lui, scoperto di voler guidare il Paese più potente del mondo è quella risuonata secca e precisa nelle parole che il presidente ha pronunciato venerdì 13 ottobre al Values Voter Summit, la convenzione annuale di tutto il mondo social conservative organizzata a Washington dal Family Research Council: «Fino a che saremmo orgogliosi del nostro Paese, avremo fiducia nel futuro e fede nel nostro Dio, gli Stati Uniti preverranno». Verbo strano, «preverranno». I fan delle prospettive solo muscolari avrebbero certo preferito "vinceranno". Ma «preverranno», al futuro, lo usa il Vangelo, preceduto dalla negazione «non», in relazione alle porte dell'Inferno. No, no siamo diventati visionari. Abbiamo solo imparato che la storia ridotta alla mera dimensione orizzontale parla solo a metà, mentre Fatima ce ne ha insegnato anche la dimensione verticale. 100 anni fa la Madonna promise che il mondo avrebbe avuto pace vera se fosse stata posta fine agli errori diffusi nel mondo delle grandi nazioni ideocratiche. L'Unione Sovietica, certo, ma non solo. Venerdì 13 ottobre, quando il presidente del Paese più importante del mondo diceva quel che ha detto, ricorreva il centenario della sesta e ultima apparizione di Fatima.

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 16/10/2017

6 - IN CINQUE ANNI MONTI, LETTA, RENZI E GENTILONI HANNO DISTRUTTO L'ITALIA
Matrimoni gay, gender nelle scuole, divorzio breve, immigrazione selvaggia ed ora eutanasia... e le gerarchie della Chiesa hanno lasciato fare
di Stefano Fontana - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 15/12/2017
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 15/12/2017

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