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A SIENA LA LIBERTA’ DI OPINIONE DIPENDE DA CHI SEI E COSA PENSI
Tutta Italia riflette sui gravi fatti accaduti a Siena in occasione della prima veglia delle Sentinelle in Piedi
di Franca Piccini

A Siena la libertà di manifestare pacificamente le proprie idee appartiene solo a coloro che sono allineati con le idee della maggioranza che governa la città? E’ ciò che emerge da una conferenza stampa tenuta dai portavoce di “Sentinelle in piedi” e di “La Manif Pour Tous” di Siena, rispettivamente Gianpaolo Bianchi e Alessio Tommasi Baldi, movimenti che lo scorso 20 maggio hanno visto la loro pacifica e silenziosa manifestazione in Piazza del Campo disturbata da una contromanifestazione, peraltro non autorizzata. Alla conferenza stampa era presente anche Paolo Delprato, presidente di “Scienza & Vita” Siena. La contromanifestazione era stata organizzata da alcuni movimenti per contrastare la pacifica veglia silenziosa delle “Sentinelle in piedi”, organizzata per difendere la libertà di espressione di pensiero e per una società fondata sul diritto naturale.
L’eco di questo grave fatto è arrivato sui mezzi di comunicazione nazionali e l’episodio è anche oggetto di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, portata avanti dal senatore Bianconi.
Durante i lavori del consiglio comunale di Siena del 22 maggio scorso, la consigliera comunale del PD Katia Leolini, ha appellato le “Sentinelle in piedi”, come “movimento politico e ideologico” in quanto nella campagna informativa dei “veilleurs” italiani, vi sarebbe l’aperto contrasto ai matrimoni omosessuali. Da qui l’esigenza di mantenere neutrale la Piazza del Campo e quindi la richiesta di rivedere il regolamento comunale per la concessione della stessa per impedirne un uso strumentale. Il sindaco Valentini, nel rispondere alla consigliera comunale, ha confuso le “Sentinelle in piedi” con “La Manif Pour Tous”, ma soprattutto ha ignorato che questi due movimenti sono apartitici e apolitici: essi vogliono solo affermare il principio di libertà di espressione del pensiero.  Nella  home page  del sito di  “La Manif  Pour Tous” Italia si legge: “L’associazione nasce in stretto legame con l’omonima realtà francese con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre e una madre”.
Da notare che un esponente di spicco di “La Manif Pour Tous” francese è Jean Pierre Maillard, omosessuale dichiarato, ma che ha aderito a questo movimento che afferma la libertà di espressione e che si contrappone alle leggi che la vogliono limitare o addirittura negare.
L’atteggiamento da parte di Valentini e  della sua maggioranza fa capire chiaramente che le “Sentinelle “, con una pacifica manifestazione, standosene silenziosamente in piedi e affermando il principio di libertà di espressione, hanno dato molto fastidio a coloro che non la pensano come loro. Non si tratta di mettere in contrapposizione eterosessuali con omosessuali, si tratta di affermare il principio di poter manifestare il proprio pensiero liberamente, sia per quanto riguarda coloro che sono eterosessuali sia per quanto riguarda coloro che sono omosessuali, senza nessuna prevaricazione da parte di nessuno.

Questa “intolleranza” nei loro confronti, sta facendo sì che le “Sentinelle in piedi” si stiano espandendo a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, in pochi mesi hanno portato migliaia di persone in piazza, proprio per affermare, in modo pacifico, il diritto di libertà di espressione per tutti, anche per coloro che non si ritrovano nei canoni del cosiddetto “pensiero dominante”, ognuno deve essere libero di manifestare il proprio pensiero, anche se questo talvolta non è gradito a chi governa.

NOTA DI SCIENZA E VITA: Ecco il clamoroso video con le immagini dei contromanifestanti LGBT a Siena in Piazza del Campo, ma soprattutto la seduta del consiglio comunale dove Katia Leolini chiede al Sindaco di proibire alle Sentinelle in Piedi di poter manifestare di nuovo, con una modifica ad hoc del regolamento comunale.
La consigliera afferma che tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero, salvo poi aggiungere che le sentinelle non lo hanno perchè discriminano i gay, cioè in pratica: "Ha libertà di pensiero solo chi la pensa come noi che comandiamo..."
Ecco l'intervento integrale della consigliera e del sindaco Bruno Valentini.
Clicca sul sottostante link per vedere il video: assolutamente da vedere integralmente
https://www.youtube.com/watch?v=B_6KCQuM_u8
 
Fonte: Toscana Oggi, 22.6.2014


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